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Hai mai nuotato in un mare di plastica?

#Basta mare di plastica. Questo è il titolo dell’iniziativa, unica in Italia, con la quale Padania Acque ha voluto coinvolgere i cittadini della provincia di Cremona in una esperienza di sensibilizzazione ambientale: attraversare e nuotare in un mare di plastica.

La società idrica cremonese ha simulato un vero e proprio mare di plastica, installando per una giornata, presso i giardini di piazza Roma a Cremona, una piscina gonfiabile di 40 metri quadrati riempita con 16.500 bottigliette di plastica.

L’obiettivo di questa singolare iniziativa: condurre le persone in un percorso di consapevolezza dell’inquinamento causato dalle bottigliette usa e getta.

Una voce guida ha accompagnato i passi (o le bracciate) di coloro che hanno voluto partecipare all’esperimento: in un solo metro di percorso sono accumulate ben 412 bottigliette, la quantità di rifiuti prodotta mediamente da una persona in un anno e dopo circa cinque metri quasi duemila bottigliette, la quantità gettata nell’ambiente da un’intera famiglia. 

Tutti noi, anche se spesso non ce ne accorgiamo, siamo immersi in un “mare di plastica” che soffoca l’ambiente, i corsi d’acqua e che si accumula nelle discariche. Un tema attuale e urgente che necessita di soluzioni immediate a partire dai nostri comportamenti quotidiani: sostituire l’uso di contenitori usa e getta con contenitori riutilizzabili. L’uso della borraccia riempita della buona acqua del rubinetto, per esempio, è un perfetto esempio di comportamento ecosostenibile, economico e sicuro, nonché grazie alla elevata qualità minerale della nostra acqua, essenziale alla nostra salute per l’elevato apporto di sali minerali.

Diversi i commenti a caldo delle persone: «è una brutta esperienza camminare in un mare di plastica» ha dichiarato qualcuno, mentre altri hanno parlato delle loro abitudini e buone pratiche familiari: «mi sono accorto di quanto plastica buttavo ogni giorno per questo motivo abbiamo iniziato, in famiglia, ad apprezzare la buona acqua del rubinetto» e poi «l’acqua delle nostre case è sempre disponibile e fresca e per di più bevendola non si inquina». Coloro che hanno superato il mare di plastica hanno ricevuto, come segno di ringraziamento, un attestato di partecipazione e la borraccia “Goccia” riempita con l’acqua di rete.