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La qualità della nostra acqua

Perché berla

Un’acqua buona con il giusto contenuto di sali minerali

La nostra acqua del rubinetto è un’acqua sicura e buona da bere: contiene sali minerali essenziali per la vita umana come calcio, magnesio e sodio in quantità corretta ed equilibrata. Il basso residuo fisso, 250 mg per litro, fa rientrare la nostra acqua nella gamma delle acque oligominerali, il cui parametro va dai 50 ai 500 mg di sostanze disciolte per litro.

Il sodio contenuto in un litro della nostra acqua è molto basso: ne contiene di più mezzo cracker.

Il calcio, che è responsabile della cosiddetta “durezza” dell’acqua non costituisce un rischio per l’organismo. Al contrario: è un componente essenziale della nutrizione ed è il principale costituente di ossa e denti.

L’acqua che sgorga dai rubinetti, grazie alla presenza dei sali minerali disciolti e l’assenza di componenti dannosi per l’organismo, è pensata per un utilizzo quotidiano e per ogni fascia di età.

Per gustare al meglio l’acqua delle nostre case, lasciatela scorrere qualche secondo. Prima di berla o riempire una caraffa, la si può lasciar riposare o conservarla in frigo; in questo modo, l’acqua perde un eventuale sapore di cloro, che deriva dal trattamento di disinfezione.

L’acqua del rubinetto è sempre e comunque potabile, come stabilito anche da normativa di legge. 

Un’acqua controllatissima

4.300 i campioni, per un totale di 140 mila parametri rispettati ogni anno: sono questi i numeri che certificano la qualità dell’acqua che passa dai rubinetti dei cittadini di tutta la Provincia di Cremona.

 

Esistono più di 500 punti di controllo e le analisi sono pubblicate integralmente ogni sei mesi. I controlli avvengono comunque ogni due mesi su tutto il territorio. Nei punti più sensibili, come le fontanelle o nelle scuole, il controllo è mensile.

PARAMETROUmRange Provincia di Cremona1Valori Limite o Guida2

pH

Unità pH

7,3 – 8,2

6.5 – 9.5

Residuo Fisso a 180°

mg/L

230 – 550

<1500

Durezza

°F

17 – 41

15 – 50

Conducibilità a 20°C

μS/cm

371 – 912

<2500

Calcio

mg/l

49 – 128

nessuno

Magnesio

mg/l

10 – 29

nessuno

Ammonio

mg/l NH4

0,05 – 0,4

<0.5

Cloruri

ml/l

1 – 10

<250

Solfati

mg/l

1 – 56

<250

Sodio

mg/l

10 – 82

<200

Potassio

mg/l

0,6 – 2,2

nessuno

Arsenico

µg/l

1 – 8

<10

Bicarbonato

mg/L HCO3

120 – 350

nessuno

Cloro Residuo

mg/L

0,1

0.2

Fluoruri

mg/l

0,05 – 0,12

<1.50

Nitrati

mg/l

1 – 8

<50

Nitriti

mg/l

<0.05

<0,5

Ferro

µg/l

1

200

Manganese

µg/L

1

50

Batteri coliformi

UFC/100 mL

0

assenti

Escherichia Coli

UFC/100 mL

0

assenti

Enterococchi

UFC/100 mL

0

assenti

Carica batterica 36°C

UFC/1 mL

0

Senza variazioni anomale

Carica batterica 22°C

UFC/1 mL

0

Senza variazioni anomale

 

1 Verificabili per Comune su Analisi on-line.

2 Valori stabiliti dal Dlgs. 31/2001 applicabili a tutte le acque destinate al consumo umano.

 

Liberiamo l’ambiente dalla troppa plastica e CO2 

plastica-borttiglie

Dopo il Messico e prima dell’Arabia Saudita, all’Italia spetta il non invidiabile primato di maggiore consumatore di acqua minerale in bottiglia. Il business raggiunge quasi i 2 miliardi di euro l’anno per un totale di 12 miliardi di litri d’acqua minerale consumati.

Tranne rari casi di non potabilità, che necessitano il ricorso all’acqua in bottiglia, la causa di un così grande consumo risiede in una massiccia pubblicità delle case di imbottigliamento, le quali tentano di convincerci della salubrità dell’acqua minerale a discapito dell’acqua delle nostre case.

Produzione, trasporto e smaltimento degli imballaggi, ovvero delle bottiglie di plastica, sono procedimenti piuttosto inquinanti: rifornire di acqua minerale una famiglia per un anno vuol dire riversare nell’ambiente 54 kg di petrolio, 12 litri di gasolio, 126 kg di CO2 e consumare una quantità ulteriore di 324 litri d’acqua.

La nostra acqua invece è praticamente a chilometro zero: viene estratta dalle falde a 50-150 metri sotto terra nella nostra provincia e potabilizzata rendendola purissima e buona da bere. 

Un modo per misurare quanto può essere inquinante un prodotto è calcolare la sua «Product Carbon Footprint» (PCF), cioè la quantità di CO2 che il prodotto lascia nell’ambiente dal momento in cui è prodotto a quello in cui è smaltito. Un litro di acqua minerale in bottiglia, secondo le stime più caute, incide per 30-40g di CO2 per litro. Bere un litro della nostra acqua significa immettere nell’ambiente 0,30 g di C0 e dunque inquinare cento volte meno.

Quando bevi l'acqua del rubinetto, contribuisci a salvare il tuo ambiente e il tuo futro.

E voi che ne pensate: riusciamo a liberarci insieme di tutte queste bottiglie di plastica?

Risparmiamo

monete

Mille litri della nostra acqua costano 1,50 euro. Mille litri di acqua minerale, in media, costano oltre 300 euro. Una differenza di prezzo che deriva dai costi di produzione e di trasporto degli imballaggi, dal ruolo dei rivenditori intermedi e, non ultimo, dalle enormi risorse impiegate in campagne pubblicitarie.

Il calcolo del risparmio è presto fatto: consumando l’acqua del rubinetto ogni famiglia risparmierebbe, in media, almeno 300 euro ogni anno.

Cambiamo le nostre abitudini e beviamo l'acqua del rubinetto: risparmiamo e difendiamo l’ambiente.