Verso la conclusione le operazioni di demolizione della torre dell’acquedotto di San Giovanni in Croce
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Data:
20/03/26
I lavori per la demolizione meccanica di precisione della torre dell’acquedotto di San Giovanni in Croce procedono a ritmo serrato. Le operazioni tecniche di abbattimento del serbatoio pensile - fuori servizio da quasi trent’anni - sono entrate nella fase finale, confermando l’efficacia dell’approccio tecnologico avanzato, e a basso impatto ambientale, adottato da Padania Acque.
Le lavorazioni di demolizione mediante un mini-escavatore elettrico, controllato da remoto ed equipaggiato con una pinza idraulica, si concluderanno, salvo imprevisti meteorologici, entro la prima metà di aprile.
L’intervento non si limiterà alla rimozione della struttura risalente al 1968, ma prevederà una vera e propria restituzione del sito alla comunità: in accordo con l'Amministrazione comunale, il progetto di riqualificazione prevede la piantumazione di dieci nuovi alberi nell’area ora occupata dal cantiere.
«Siamo estremamente soddisfatti dell’andamento del cantiere» — dichiara l’Amministratore Delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi. «L’opera sta avanzando con una precisione chirurgica, dimostrando che la scelta della demolizione meccanica controllata è stata vincente. Nonostante la complessità logistica dovuta alla vicinanza della linea ferroviaria e della scuola dell'infanzia, stiamo operando in totale sicurezza e rapidità. Restituiremo ai cittadini di San Giovanni un’area completamente riqualificata e più verde, in linea con la nostra missione di sostenibilità e rigore tecnico».
Soddisfazione viene espressa anche dal primo cittadino, che sottolinea l'impatto positivo del cambiamento urbanistico in corso.
«È un intervento storico per il nostro paese, che Padania Acque ha svolto con professionalità e rigore nel rispetto degli spazi circostanti e arrecando meno disagi possibili» - afferma il Sindaco di San Giovanni in Croce, Pierguido Asinari. «Quanto a noi, ci stiamo abituando a una skyline nuova: chi transita sulle strade adiacenti ha sensazioni di stupore, del resto la proiezione aerea della torre era impattante sulla vista e non passava di certo inosservata! Ringrazio il Presidente Cristian Chizzoli, l'AD Alessandro Lanfranchi e tutti i tecnici e le maestranze impegnati in questa non semplice operazione di demolizione».
Ultimo aggiornamento
20/03/26