Il futuro delle utility e la gestione dell'acqua: Padania Acque protagonista a "IT’S ALL ENERGY & UTILITY 2026"
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Data:
13/10/26
Si è tenuta oggi, martedì 13 ottobre, all’NH Milano Congress Centre di Assago, l’edizione 2026 di “IT’S ALL ENERGY & UTILITY”, l'appuntamento nazionale organizzato da Brainz che riunisce i protagonisti del mondo dell'energia, del gas, dell'acqua e delle multiutility. Al centro della giornata, il confronto sui grandi cambiamenti regolatori, tecnologici e industriali che stanno ridefinendo i servizi pubblici locali.
A inaugurare i lavori è stata la tavola rotonda "Il futuro di Energy & Utility", che ha visto il Direttore Generale di Padania Acque, Stefano Ottolini, confrontarsi con i vertici delle principali aziende italiane del settore energetico e dei servizi a rete. Insieme a Ottolini, il qualificato panel di relatori composto da Luigi Martines (CEO ENERON), Gaetano Pirrone (Direttore Generale ASEC TRADE LUCE & GAS), Alessandro Randon (CEO ALPERIA GROUP), Marco Realfonzo (CEO OPTIMA ITALIA) e Giuseppe Rebuzzini (CEO MET ENERGIA ITALIA) ha approfondito le strategie di sviluppo per il mercato delle utility.
La sfida degli investimenti e la necessità di una finanza alternativa
Nel corso del dibattito, il Direttore Generale Stefano Ottolini ha posto l’accento sulla complessa equazione industriale e finanziaria che il Servizio Idrico Integrato è chiamato ad affrontare. Da un lato, il settore si trova a gestire la chiusura della parentesi straordinaria legata al PNRR e il rigoroso adeguamento alle nuove Direttive europee; dall'altro, si apre la fase di programmazione legata ai rinnovi delle concessioni di gestione del servizio.
Nel quadro di un modello tariffario calibrato sulla sostenibilità economica per i cittadini e nel rispetto dei parametri del debito bancario tradizionale, il Direttore Generale ha evidenziato l'opportunità strategica di ricorrere a forme di finanziamento alternative. Strumenti come gli hydrobond, i blue bond, strutture di blended finance e i partenariati pubblico-privato con modelli as-a-service dedicati rappresentano leve fondamentali per sostenere la crescita infrastrutturale e preservare l'equilibrio della tariffa.
Acqua, energia e digitalizzazione
Il dibattito si è poi concentrato sul legame indissolubile tra risorsa idrica ed energia (Water-Energy Nexus), tenendo conto dell'obiettivo europeo che fissa al 2045 la neutralità energetica per i depuratori.
Per vincere questa sfida, l'innovazione tecnologica non è più un'opzione. Mentre la media nazionale della digitalizzazione nel settore idrico si attesta al 38%, Padania Acque ha già completato la digitalizzazione integrale delle reti e degli impianti di potabilizzazione.
Infine, lo sguardo si è spostato sul cambio di paradigma industriale. Secondo Ottolini, il settore idrico deve abbracciare un modello pienamente circolare che trasforma i depuratori da semplici impianti di trattamento a bioraffinerie avanzate, in cui i fanghi di depurazione e i reflui non costituiscono un costo di smaltimento, ma una risorsa preziosa da cui recuperare materia ed energia pulita.
Ultimo aggiornamento
13/10/26