Progetto Erasmus+ “Water and Respect”: Padania Acque accoglie 40 studenti europei per la tappa conclusiva sulla gestione sostenibile dell’acqua
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Data:
22/09/26
La sostenibilità idrica e la cooperazione europea si incontrano a Cremona nel segno della gestione del ciclo idrico integrato di Padania Acque. La Società ha accolto oggi, presso la propria sede e i principali impianti cittadini, una delegazione di 40 studenti provenienti da cinque Paesi europei, impegnati nella tappa conclusiva del progetto di scambio Erasmus+ intitolato “Water and Respect: Acting Locally, Thinking Globally”.
L’iniziativa è promossa e coordinata dal prestigioso Collegio San Carlo di Milano, storica istituzione scolastica fondata nel 1869 e nota per l'eccellenza formativa e l'apertura internazionale, che ha individuato proprio in Padania Acque la realtà industriale idonea a rappresentare un modello d'eccellenza nella gestione integrata della risorsa idrica e nell'innovazione tecnologica.
Insieme agli studenti dell'istituto milanese, la delegazione guidata dal professor Giulio Polimeni ha visto la partecipazione dei giovani della scuola Groevenbeek di Ermelo (Olanda), della Gimnazija Vladimir Nazor di Spalato (Croazia), della Frida Utbildning AB di Vänersborg (Svezia) e della SG Futurum di Košice (Slovacchia).
Ad accogliere i ragazzi è stato il Direttore Generale di Padania Acque, Stefano Ottolini, che ha introdotto gli studenti alla scoperta del Servizio Idrico Integrato, soffermandosi in particolare sul tema del riuso delle acque reflue in agricoltura e nell'industria. La giornata è poi proseguita con la visita tecnica all’impianto di potabilizzazione di Cremona Est, al depuratore cittadino e al laboratorio di analisi, dove la qualità e la sicurezza dell’acqua erogata vengono costantemente monitorate.
«È per noi motivo di grande orgoglio ospitare questa delegazione europea e sostenere un progetto educativo di così alto profilo», ha dichiarato il Direttore Generale Stefano Ottolini. «La tutela della risorsa idrica rappresenta una sfida globale che richiede visione strategica, competenza scientifica e un forte senso di responsabilità condivisa. Vedere giovani provenienti da cinque Paesi confrontarsi sui temi dell’economia circolare e dell'uso consapevole dell'acqua dimostra che il futuro della transizione ecologica trova le sue radici più solide proprio nelle nuove generazioni. Mi auguro che la visita di oggi lasci il segno in questi ragazzi e possa anche rappresentare una fonte di ispirazione e di visione».
Le conoscenze tecniche acquisite durante la visita saranno utili agli studenti per elaborare i progetti conclusivi di sostenibilità. I risultati del lavoro svolto a Cremona andranno inoltre ad alimentare il portale web ufficiale del progetto, la piattaforma digitale ideata per diffondere in tutta Europa i report e le buone pratiche scaturite dal percorso formativo di scambio internazionale.
Ultimo aggiornamento
22/09/26