leAcque, un’alleanza tra gestori pubblici per governare la transizione del settore idrico
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Data:
27/10/26
Come garantire la qualità, l'affidabilità e la sostenibilità del servizio idrico in un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dalle nuove direttive europee e dalla crescente complessità degli investimenti? Di questo si è discusso nel pomeriggio del 26 ottobre a Brescia, presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia, nell'incontro promosso da leAcque, la rete industriale costituita da Padania Acque, Acque Bresciane e AqA Mantova.
Un’esperienza di cooperazione tra aziende interamente pubbliche nata per unire le forze - condividendo competenze, progettualità e capacità operative - senza rinunciare all'autonomia e al profondo radicamento territoriale che caratterizza i singoli gestori, a partire proprio dal territorio cremonese.
La governance e la visione industriale: fare rete per generare valore locale
Massimiliano Ghizzi, Presidente di AqA Mantova (Gruppo Tea), ha rimarcato il valore strategico di un modello fondato sulla condivisione di conoscenze e visione industriale: «Mettere in comune competenze e capacità progettuali significa rafforzare ogni singola azienda e creare maggiore valore per i territori e per i cittadini che serviamo, dimostrando che la collaborazione tra soggetti pubblici è la chiave per affrontare le sfide del futuro».
La sfida degli investimenti e la transizione energetica: il contributo di Padania Acque
Entrando nel merito delle grandi scadenze industriali e finanziarie del comparto, Stefano Ottolini, Direttore Generale di Padania Acque, ha acceso i riflettori sulla necessità di assicurare continuità agli investimenti in una fase di transizione particolarmente delicata.
«Con la conclusione della stagione straordinaria del PNRR, l'avvento delle nuove normative europee e l'avvicinarsi dei rinnovi concessori, i gestori si trovano di fronte a un'equazione complessa. Di fronte ai limiti strutturali della tariffa e del debito bancario tradizionale, Ottolini ha evidenziato come «servano solidità industriale, capacità di innovazione e una visione di lungo periodo in grado di sostenere i programmi di sviluppo infrastrutturale richiesti ai territori, individuando strumenti adeguati ad accompagnare la crescita del settore nei prossimi anni».
La riflessione si è quindi spostata sul cosiddetto Water-Energy Nexus, ovvero il legame indissolubile tra gestione della risorsa idrica e consumi energetici, cruciale anche per il territorio cremonese ad alta vocazione agricola e industriale. Dalla neutralità energetica degli impianti di depurazione - richiesta dai target europei al 2045 - all'impiego di tecnologie avanzate come lo smart metering, i sistemi di monitoraggio intelligente e l'intelligenza artificiale, l'innovazione rappresenta per Padania Acque una leva imprescindibile per aumentare l'efficienza e la resilienza delle reti.
Operatività e benefici per i territori
Sul versante operativo, Paolo Saurgnani, Direttore Generale di Acque Bresciane, ha sottolineato come la condivisione di know-how e metodologie operative non rappresenti un mero esercizio organizzativo, ma una leva concreta per accelerare l'innovazione e innalzare la qualità del servizio offerto alle comunità.
L'incontro ha così confermato leAcque come un laboratorio permanente di cooperazione e innovazione, capace di rafforzare il ruolo del servizio idrico pubblico e di garantire risposte efficaci e sostenibili alle sfide dei prossimi anni.
Ultimo aggiornamento
27/10/26